Il Quotidiano del Molise - 11 settembre 2016

In migliaia a Riccia per l’85esima Festa dell’Uva

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Primo Numero Molise - 08 settembre 2014

Festa dell’uva di Riccia, una tre giorni densa di appuntamenti

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Il Quotidiano del Molise - 04 settembre 2014

Riccia. Sagra dell'uva Intero paese in… fermento

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Il Quotidiano del Molise - 13 settembre 2014

Sagra dell'uva, ci siamo. Attese migliaia di presenza

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Il Quotidiano del Molise - 14 settembre 2014

Sagra dell'Uva. Oggi il gran finale

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Primo Piano Molise - 08 settembre 2012

A Riccia l’81^ edizione della Festa dell’Uva

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Il Giornale del Molise - 08 settembre 2014

Vino protagonista a Riccia, torna la Festa dell’Uva

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MoliseWeb - 06 settembre 2016

Riccia, arriva la sagra dell'uva

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Primo Numero Molise - 02 settembre 2016

Quando Mussolini fece istituire la sagra dell’uva a Riccia. Il programma della nuova edizione

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il Quotidiano del Molise - 10 settembre 2016

Cresce l’attesa per l’85^ Festa dell’uva

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Riccia: la Festa della Sagra dell'Uva

Domenica 12 Settembre 2004

Partono oggi i festeggiamenti per la Settantaduesima Sagra dell'uva e per la terza edizione del Festival del Folklore "Ricciainfolk 2003", organizzati in onore della Madonna del Rosario a Riccia. Alle 10 a corso Carmine, verrà aperta una mostra di opere intitolata "Giovani artisti locali". Già dalle 19 sarà possibile assaggiare il vitello arrosto, cucinato intero su uno spiedo gigante e offerto dalla sezione riccese della Coldiretti; inoltre, la Coldiretti allestirà diversi stans gastronomici dove sarà possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Alle 21 in piazza Sedati ci sarà l'esibizione del gruppo "Li Barmenk" che eseguirà musiche tradizionali Francoprovenzali: si tratta della prima serata del festival del folklore che vede l'esibizione del gruppo proveniente da Valli di Lanzo, in provincia di Torino; il gruppo è composto da sette elementi e prende il nome dagli abitanti di Balme, il più alto villaggio delle Valli di Lanzo, al confine con la Savoia. Paese di capre e cacciatori, di guide alpine e contrabbandieri; ma Barmenk significa anche abitanti delle rocce, di quelle barmess in cui trovano riparo i Celti che hanno inciso sulla pietra i segni di misteriosi riti druidici. Assai particolare è l'utilizzo di strumenti tipici come la ghironda, il piffero, la bombarda, il corno di stambecco affiancati dalla chitarra, dal basso tuba, dal semitoun e dal violino. Coureada, ando, boorrèe, scottisch, rigodon, ma anche melodie tradizionali d'Irlanda, di Provenza e dei Paesi Baschi, questo l'ampio repertorio dell'associazione tradizionale culturale Francoprovenzale "Li
Barmenk". Domani, giorno della solennità della Madonna del Rosario, alle 17 partirà dalla chiesa del Rosario la processione che percorrerà le strade di Riccia con il quadro della Madonna portato a spalla. In serata, alle 21 ci sarà la seconda serata del "Ricciainfolk": sul palco di piazza Sedati si esibiranno due gruppi folk, il gruppo folk proveniente dall'Ecuador e denominato "Ayala" e quello che giungerà dalla Calaia chiamato "Città di Castrovillari". Domenica alle 11 si svolgerà nella sala convegni del Beato Stefano la conferenza stampa e la presentazione dei gruppi partecipanti alla terza edizione del Festival del Folklore "Ricciainfolk 2003". Alle 13 i carri allegorici si raduneranno nel piazzale antistante il Santuario del Carmine e alle 15 inizierà la sfilata a partire da via Vittorio Emanuele: alla sfilata parteciperanno, oltre ai carri, le majorettes, gli sbandieratori e tutti i gruppi folkloristici giunti a Riccia; per la gioia degli appassionati, quest'anno torneranno anche i pistonieri. Alle 21, al termine della sfilata, in piazza Sedati si svolgerà la serata finale del Festival del Folklore: sul palco si alterneranno con le loro esibizioni i vari gruppi folk intervenuti alla manifestazione: il gruppo folk "Città di Castrovillari", il gruppo folk "Gregoriano" proveniente da San Gregorio Magno in provincia di Salerno, il gruppo folk Ayala" , il gruppo folk "Laccio d'amore" proveniente da Penne Sant'Andrea, provincia di Teramo e il gruppo folk riccese "Giuseppe Moffa". Alle 23,30 ci sarà la premiazione dei carri.Dietro l'intera manifestazione c'è una sinergia di forze che lavora da più di due mesi per la riuscita dell'evento: più di cento le persone coinvolte assiduamente e che fanno parte del gruppo folk riccese, della sezione locale della Coldiretti, del comitato promotore della Sagra dell'uva e dell'amministrazione comunale di Riccia. L'iniziativa è stata patrocinata dalla regione Molise, dalla provincia di Campobasso, dalla Camera di commercio di Campobasso, dall'ente provinciale per il Turismo, dall'assessorato regionale all'Agricoltura e dall'associazione turistica Pro loco di Riccia.
M Finella

Sagra dell'uva: i preparativi


Domenica 2 Settembre 2001

RICCIA - E' ormai tutto pronto per l'attesissima Sagra dell'Uva, giunta ormai alla sua 70esima edizione. Il Leader II, l'Amministrazione comunale di Enrico Fanelli e la Coldiretti di Riccia hanno organizzato nei minimi particolari l'evento, che richiama ogni anno centinaia di visitatori. "All'origine - ci ha spiegato il vicesindaco Ciccaglione - la processione si teneva il 7 ottobre, in occasione del SS Rosario. Dalle uve locali si sceglievano i grappoli più belli che troneggiavano in grandi ceste portate da ragazze in costume tipico. Poi sono venuti i carri allegorici, rivestiti e ornati di grappoli d'uva, di tralci, di foglie di vite, a rappresentare la vita contadina". E il 9 settembre via libera ai carri dell'uva, dai quali saranno distribuiti specialità tipiche quali Pizza e menestra, piazza e fagioli, salsicce e parrozzo, cioé una pizza di granturco lievitata arricchita con i cicori. Il tutto, naturalmente, condito da generose dosi di buon vino. L'appuntamento é alle 14 in via Vittorio Emanuele, nei pressi del campo sportivo. La sfilata seguirà piazza Umberto per poi ridiscendere in corso Carmine e in via Costanza di Chiaromonte. "Un'occasione - conclude Giuseppe Ciccaglione - che serve a far rivivere i valori di una volta, quando la vita era scandita dalle stagioni, dal sorgere e tramontare del sole. Tradizioni che non possono morire e che vanno tutelate e valorizzate affinché le nuove generazioni non dimentichino le loro radici". mc

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E' l'ora della Sagra dell'Uva

Venerdì 7 Settembre 2001


RICCIA - Domenica prossima, 9 settembre, il capoluogo del Fortore festeggia una tradizione millenaria, riproponendo l'attesissima Festa dell'Uva, giunta oramai alla sua 70esima edizione. I carri allegorici, decorati con tralci e foglie di vita, contrassegnati dall'abbondanza dei grappoli più prosperosi, sfileranno per le vie cittadine, da via Vittorio Emanuele, per piazza Umberto, corso Carmine e via Costanza di Chiaromonte. Un tripudio di colori e di profumi in cui si fondono la tradizione contadina e la fede popolare, retaggio di una ricorrenza originariamente legata alla solennità del Ss. Rosario. "La novità di quest'anno - ci ha spiegato il sindaco, Enrico Fanelli - é rappresentata dal 1ø Festival del Folklore "Ricciainfolk", che porterà in città la musica e le danze tradizionali del Molise, della Sardegna, della Puglia, del Friuli". Organizzata dal gruppo Folk "G. Moffa", dal Comitato Promotore della Sagra, dal Comune di Riccia, dalla sezione locale della Coldiretti, dal Consorzio "Destinazione Molise" del Leader II, questa 70esima edizione della sagra dell'Uva prevede alle 11,15 di domenica 9 settembre una conferenza stampa, nonchè la presentazione dei gruppi folk presso la sala convegni del Beato Stefano in località Piano della Corte. Alle 14,30 il raduno dei carri allegorici in via Vittorio Emanuele Ii e alle 15 l'inzio della sfilata, sia dei carri, che dei gruppi, per le vie cittadine. Il Festival del Folklore avrà inizio alle 21 e vedrà l'esibizione di doversi gruppi provenienti da tutt'Italia. Il momento più atteso, naturalmente, sarà quello della Premiazione dei carri più belli. Alle 23,30 saranno ufficializzati i nomi dei carri vincitori, di quelli, cioè, che avranno ottenuto il maggiore consenso di pubblico e di critica, sia da un punto di vista decorativo, che da quello del significato attribuito alla composizione. Quest'anno il trofeo é dedicato alla memoria di don Ciccio Viscione. Mina Cappussi

E in città arrivano gruppi folk da tutta Italia

RICCIA - La 70esima Sagra dell'Uva ha ricevuto un finanziamento cospicuo dal consorzio Destinazione Molise del Leader II, con sede a Limosano, presieduto da Gaspare Tocci e diretto da Marracino. Un progetto di valorizzazione delle peculiarità culturali, storiche, artistiche e naturali che guarda allo sviluppo turistico di una regione che si sta svegliando da un lungo letargo, che ha compreso di dover puntare sulle caratteristiche di un ambiente incontaminato, rinnovando il legame con una società contadina che non può e non deve morire. E' per questo che alla Sagra dell'Uva, che ci riporta ai valori e alle peculiarità di un tempo, é abbinato il Festival del Folklore, che vedrà l'esibizione dei gruppi Valle D'Itria, "Lu rusciu nosciu", "Balladores" e "Lis primulis di zampis". La Valle D'Itria é una pittoresca zona delle Murge, in Puglia, e il gruppo omonimo, originario di Cisternino, collabora con il Consorzio dei Trullie delle Grotte. "Lu rusciu nosciu" é un gruppo di canto e ballo popolare del Salento costituito da giovani universitari. Vengono invece dalla Sardegna, precisamente da Ollolai, in provincia di Nuoro, i "Balladores" che presentano una danza particolare con coppie a tre, cavaliere al centro e dame ai lati. Dal lontano Friuli, da Pagnacco, in provincia di Udine, arriva un gruppo dai costumi molto belli, "Lis Primulis di zampis", mentre il gruppo folk "G.Moffa" porterà i canti tradizionali e le ballate tipiche di Riccia, secondo una tradizione che risale all'Ottocento. Domenica prossima, insomma, la città del Fortore sarà teatro di una simpatica competizione sul filo dell'organetto. mc

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... la sagra dell'Uva, un rito antico

Sabato 8 Settembre 2001


LA SAGRA dell'Uva a Riccia, come ogni altra manifestazione d'uguale tipologia in Molise e per l'Italia tutta, nasce dall'esigenza di manifestare la gioia ed il ringraziamento a madre natura per un raccolto abbondante, come una sorta di celebrazione corale e liberatoria in cui culmina la vendemmia. Alcune sagre, come quella su citata, hanno un retroterra storico culturale alle spalle, facendole risalire ai culti bacchici, della vite e del vino, due principi generatori di vita, provenienti dalla Magnagrecia dilagati, poi, a Roma. Passando addirittura alle civiltà cristiane e precristiane, poi portate avanti anche nella Roma papalina. Queste sagre giunte fino a noi ebbero un'esplosione ed una codifica durante gli anni trenta, nell'era fascista, un'epoca in cui l'Italia portava il grosso fardello, le sanzioni inflittegli dalla Francia e dall'Inghilterra. Il fare festa, l'organizzare sagre, era un modo per coltivare il culto delle tradizioni ed un modo per dire al mondo che in ogni modo il morale degli italiani era ancora alto e che le risorse erano ancora tante. La sagra dell'Uva riccese, si tiene solitamente nella prima decade di settembre, oltre che la dimostrazione di gioia ed il ringraziamento a madre natura per i frutti della terra, é anche il modo di confrontarsi tra le contrade, allestendo i carri allegorici con tralci d'uva, simboleggianti spaccati di civiltà contadina che rievocano fasi della vendemmia e dei lavori agricoli dei tempi remoti, qualcuno ha voluto accostare la Sfilata dei Carri allegorici ai trionfi romani in un'esaltazione della civiltà contadina. Col tempo detta manifestazione ha svestito i panni della semplice celebrazione della vendemmia, accompagnata da canti balli, trasformandosi in manifestazione a carattere popolare, rievocativa della civiltà contadina arricchendosi di simbologia e tematiche augurali, una sorta di scaccia pensieri, per potersi ricaricare dalla stanchezza, un rito esorcizzante la negatività accumulata nell'anno, per vendemmie sempre più ricche, una sorta di festa pagana portata ai nostri giorni. Antonio Cappelletti

"Destinazione Molise" per valorizzare le risorse


La Sagra dell'Uva, che comincia oggi a Riccia, vede per la prima volta tra i promotori ed organizzatori "Destinazione Molise", il primo consorzio plurisettoriale del Molise costituitosi grazie alla volontà e al contributo del "Gal Molise verso il 2000" con le risorse del programma Leader II. Per conoscere meglio questa nuova realtà siamo andati nella sede del consorzio: un bel casolare ristrutturato all'entrata di Ripalimosani. Nel suo studio incontriamo il direttore del Consorzio, il dott. Vincenzo D'Angelo. "Destinazione Molise" sta attuando una serie di iniziative denominate "educational" per promuovere i prodotti locali e il territorio delle aree interne del Molise. Si, l'intenzione del consorzio é quello di valorizzare le tradizioni, le risorse culturali ed artistiche del territorio, ogni comune ha avuto la possibilità di proporre un proprio evento. Dei 23 comuni aderenti al consorzio, solo 8 hanno presentato un progetto e tutti e otto sono stati finanziati. Tra le iniziative più importanti c'e appunto la "Sagra dell'uva" di Riccia e "Kalenarte" che si svolgerà a Casacalenda nel mese di ottobre. Questi eventi sono un momento di valorizzazione, sia a livello regionale che nazionale, dei prodotti tipici locali e più in generale delle tradizione e dei beni artistici. La sagra dell'uva di Riccia é dunque un degli "educational" più importanti? Sicuramente, sia per la sua importanza storica che per l'entità dell'iniziativa, é uno degli appuntamenti più importanti. La prima sagra dell'uva si é tenuta nel 1932... Anche quest'anno ci sarà la sfilata dei carri allegorici e in serata il festival del folklore "Ricciainfolk" che vede la partecipazione di gruppi provenienti da tutt'Italia. Come é organizzato il vostro consorzio? Quali sono le sue caratteristiche? Chi vi partecipa? Il nostro é un consorzio plurisettoriale formato da aziende che fanno parte della sfera agroalimentare, altre che si occupano di turismo rurale, e altre ancora di artigianato. Poi vi sono dei soci sostenitori, che sono i 23 comuni, più altri enti pubblici. Quali sono gli scopi fondamentali del Consorzio? Un'aggregazione così vasta, che vede la partecipazione di aziende private e enti pubblici territoriali, ha l'obiettivo di promuovere una intera area. In modo particolare vogliamo far emergere la consapevolezza che il territorio ha una serie di risorse importanti: le tradizioni, i beni culturali, i prodotti, le risorse umane, i mestieri e che tutte insieme, se ben valorizzate, possono essere la leva di un nuovo sviluppo. Per la promozione dei prodotti locali quali sono le prossime iniziative del Consorzio? Siamo appena tornati da Sanremo dove c'é stata una bella manifestazione, organizzata da un molisano trapiantato in Liguria, nel corso della quale i nostri prodotti hanno suscitato molto interesse. Prossimamente parteciperemo, a Bologna, all'esposizione dei prodotti biologici, la settimana prossima a Firenze dove ci sarà un'importante mostra sull'artigianato artistico, a novembre andremo a Basilea dove vi é una forte presenza di molisani ed organizzeremo degli incontri con loro. Infine, a dicembre, parteciperemo al salone dei sapori e dell'artigianato a Milano. Stiamo organizzando una nostra rete vendita nel Nord Italia. E' possibile prenotare i prodotti sul sito www.destinazionemolise.com. Realizziamo cestini con prodotti tipici a scelta e velocemente provvediamo ad inviarli in tutto il mondo.

Il Programma delle manifestazioni
Ore 11.15: Conferenza stampa e presentazione dei gruppi folk presso la Sala Convegni del Beato Stefano - Piano della Corte, Riccia. Ore 14.30: Raduno Carri Allegorici in via Vittorio Emanuele II. Ore 15: Inizia sfilata carri allegorici e gruppi per le vie cittadine. Ore 21: Festival del Folklore "Ricciainfolk", gruppo folk Valle d'Itria, Lu rusciu nusciu, Balladores, Lis primulis di zampis. Ore 22.30: Premiazione Carri Allegorici. *** Parteciperanno Gruppo majorettes e banda "Sanpolese" di San Paolo di Civitate (Fg), Gruppo Sbandieratori di "Terrae Maioris" di Torremaggiore, Gruppo storico Corte Federico da Montefeltro (Urbino), Gruppo folk "G. Moffa" di Riccia, Gruppo folk "Lis primulis di zampis" di Pagnacco (Udine), Gruppo folk "Balladores" di Ollolai (Nuoro), Gruppo folk "Lu rusciu nusciu" di Presicce (Lecce), Gruppo folk "Valle d'Itria" di Cisternino (Brindisi), Gruppo folk "La Traglia" di Jelsi. Nel corso della manifestazione sarà possibile degustare prodotti tipici locali.

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Sagra dell'Uva, sfilano i carri


Domenica 9 Settembre 2001


Si prepara ad essere memorabile la Festa dell'Uva programmata per domani per la quale l'Amministrazione di Enrico Fanelli ha assunto un impegno arduo col preciso intento di mantenere in vita un'antica tradizione che, giunta alla sua settantesimia edizione ed ha ricevuto, quest'anno, la sponsorizzazione, del Consorzio Destinazione Molise del Leader II. La Festa dell'Uva, con la
sfilata dei carri allegorici, cui quest'anno si aggiungerà il I Festival del Folklore, ripropone il legame con i prodotti della terra e le
radici contadine, con un mondo ritmato dai cicli naturali, dal sorgere e tra­montare del sole, dal clima e dall'alternarsi delle stagioni. «Tutti sono coinvolti; uomini, donne, anziane e bambini, tutti egualmente protagonisti - racconta il sindaco Fanelli - nell'allestimento dei carri raffiguranti scene agresti o anche allegoriche e riconducibili ai frutti della vite. Legare insieme agricoltura, prodotti tipici, sapori e territorio signiftca realizzare un progetto in cui convivono felicemente insieme la tutela dei centri storici, la certificazione dei prodotti e la tutela delle qualità. A tutti i gruppi presenti, al Presidente del Consorzio Destinazione Molise, al Presidente dell'associazione Coldiretti, al Presidente del Comitato Festa, ai colleghi Consiglieri comunali, a tutti quelli che hanno lavorato per la realizzazione della manifestazione formulo gli auguri per l'ottima riuscita».

 

Riccia, capitale del Folk


Nell'ambito dei festeggiamenti dela Sagra dell'Uva, avrà luogo il 1° Festival del Folklore denominato "Ricciainfolk", una rassegna voluta ed organizzata dal gruppo folk "G. Moffa", dal Comitato Festa della Sagra dell'Uva, dal Comune di Riccia, dal Consorzio Destinazione Molise e dalla Sezione Coldiretti, sezione di Riccia, nasce come momento di interscambio culturale tra i gruppi folk delle varie regioni d'Italia. Questo è un modo per far conoscere Riccia come luogo geografico per la sua cultura e tradizioni, ma anche per conoscere altre rwaltà culturali tramite le tradizioni, gli usi ed i costumi.
A tale rassegna parteciperanno il Gruppo folk "Lis primulis di Zampis" di Pagnacco (Udine), Gruppo folk "Balladores" di Ollolai (Nuoro), Gruppo folk "Lu rusciu nusciu" di Presicce (Lecce), Gruppo folk "Valle d'Itria" di Cisternino (Brindisi). Infine, c'è, ultimo ma non l'ultimo, il gruppo folk "G. Moffa", organizzatore e promotore di questi incontri folcloristici e scambi con altre regoni d'Italia. Rifondato nel 1972, il Gruppo prende il suo nome da un illustre cittadino di Riccia, l'avv. Giuseppe Moffa, noto cultore delle tradizioni popolari locali.
Il gruppo folcloristico riccese ha come impegno la continua ricerca del patrimonio culturale popolare ma anche quello di essere il geloso custode del vasto patrimonio canoro del proprio pase. E' presente ad innumerevoli manifestazioni nazonali ed internazionali, sempre con gran consenso di pubblico, in modo particolare in ambito del "festa folk", festival internazionale del folclore tenutosi ad Udine, dal 24 al 29 luglio scorsi con il 'ballo du rannarinne' con il quale si è distinto meritando un applauso durato cinque minuti
Il rappresentante del gruppo, Alberto Di Lecce, ha dichiarato che il suo intento, come quello di tutta la compagnia, è quello di far conoscere la cultura e le tradizioni riccesi al di fuori dei suoi confini naturali tramite manifestazioni dello steso tenore di "Ricciainfolk".

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Sagra dell'Uva: confermate le aspettative


Martedì, 11 Settembre 2001


Un gran successo di pubblico forse oltre le più rosee previsioni per la 70^ edizione della Sagra dell'Uva, svoltasi domenica scorsa nella cittadina riccese. Lo spettacolo dei Carri Allegorici ha attirato migliaia di appassionati, entusiasti per la riproduzione delle scene del lavoro contadino nelle campagne del Fortore degli anni passati, nelle trasposizioni sui carri allestiti. Esplicito in questo senso anche il commento dell'assessore alla Cultura della città di Riccia, Michelina Fanelli: "La Sagra dell'Uva é il giusto premio per le fatiche nei campi che per anni é stato il lavoro necessario alle nostre famiglie, in mancanza di una vera alternativa. La Festa dell'Uva, ormai appuntamento fisso e tradizionale della nostra cittadina, ha fatto registrare per quest'anno un'affluenza record di presenti, grazie anche allo spettacolo del 1ø Festival del Folklore". Organizzata dall'amministrazione comunale della città di Riccia, dal Consorzio "Destinazione Molise", Leader II e dalla Sezione di Riccia della Caaf Coldiretti, alla Festa dell'Uva sono stati presenti il gruppo delle Majorettes e la Banda "Sanpolese" di città San Paolo di Civitate (Fg); il gruppo degli sbandieratori di "Terrae Maioris" di Torremaggiore (Fg); il Gruppo Storico Corte del Duca Federico da Montefeltro, Urbino; ed i gruppi folkloristici "G.Moffa", il gruppo folk "Valle d'Itria", il gruppo folk "Lu rusciu nosciu", il gruppo folk "Balladores", il gruppo folk "Lis Primulis di zampis" ed il gruppo folk "La Traglia". Ecco intanto la classifica dei carri vincitori: il primo posto é andato al carro n.3 di Antonietta Mignogna, che si é portato a casa anche un bel premio di 5 milioni di lire; secondo classificato il carro n.4 di Renato Capozzi (premio di 3,5 milioni di lire); il terzo posto al carro n.5 di Giovanna Santopuoli (premio 2 milioni); quarto é arrivato il carro n.6 di Mario Del Zingaro (premio 1,5 milioni) ed il quinto posto al carro n.11 di Giovanni Ciocca (premio di 1 milione). Spettacolo nello spettacolo il 1ø Festival del Folklore "Ricciainfolk" con il patrocinio dell'Associazione turistica Pro Loco ed in collaborazione con il gruppo folk "G.Moffa" di Riccia, che ha visto protagonisti sul palcoscenico diversi gruppi rappresentativi del folk italiano: il gruppo folk "Valle d'Itria", appartenente al Consorzio dei Trulli e delle Grotte e che ha preso parte a diverse trasmissioni televisive in Rai e sui canali Mediaset; il gruppo folk "Lu rusciu nosciu", nato per divulgare attraverso il suono della "pizzica" la musica tradizionale e culturale del Salento; il gruppo folk "Balladores", presente al Festival Internazionale di Vittoria, in Spagna e rappresentante della cultura popolare di Ollolai nel Giubileo dei circoli sardi del mondo a Padova nell'estate 2000; infine il gruppo folk "Lis Primulis di zampis", gruppo friulano con un'intensa attività internazionale alle spalle, come la partecipazione al festival delle minoranze etniche e linguistiche in Polonia. La Sagra dell'Uva é presente anche on-line con un sito web interamente dedicato alla manifestazione: collegandosi all'indirizzo http://digilander.iol.it/ sagradeicarri si potranno trovare tutte le informazioni, le foto e le immagini più belle della manifestazione ed una sezione interamente dedicata alla città di Riccia, con pagine di storia, informazioni utili e notizie sulle feste ed appuntamenti nella cittadina. Per dialogare direttamente on-line con il Comitato Festa é attivo anche un indirizzo di posta elettronica: sagra-uva@libero.it.


70ª edizione della Sagra dell'Uva di Riccia - Settembre 2001

 

Festa dell'Uva, sfila la settantesima edizione


Venerdì, 7 Settembre 2001


Torna puntuale a Riccia ogni settembre la Sagra dell'Uva, una delle feste più conosciute ed apprezate nella regione Molise. L'organizzazione della Sagra, che si terà nella giornata del 9 di Settembre, è curata dall'Amministrazione comunale, dal Consorzio "Destinazione Molise" Leader II e dalla sezione di Riccia della Caaf Coldiretti.
Il cartellone di questa settantesima edizione è molto ricco grazie anche alla concomitanza del Primo Festival del Folklore "Ricciainfolk".
La manifestazione inizierà in mattinata con una conferenza stampa e la presentazione dei gruppi partecipanti e proseguirà, a partire dalle ore 15.00 con la sfilata dei carri allegorici per le vie cittadine.
In serata, a partire dalle ore 21.00, si esibiranno i vari gruppi folcloristici da tutta l'Italia. Parteciperanno il Gruppo majorettes e banda "Sanpolese" di San Paolo di Civitate (Fg), Gruppo Sbandieratori di "Terrae Maioris" di Torremaggiore, Gruppo storico Corte Federico da Montefeltro (Urbino), Gruppo folk "G. Moffa" di Riccia, Gruppo folk "Lis primulis di zampis" di Pagnacco (Udine), Gruppo folk "Balladores" di Ollolai (Nuoro), Gruppo folk "Lu rusciu nusciu" di Presicce (Lecce), Gruppo folk "Valle d'Itria" di Cisternino (Brindisi), Gruppo folk "La Traglia" di Jelsi.
Durante la manifestazione sarà inoltre possibile degustare i prodotti tipici locali.

 

Un paese in festa per la Sagra dell'Uva


Domenica 9 Settembre 2001


Riccia - Gli ultimi spiccioli di questa torrida estate vengono investiti in sagre. Quella dell'Uva è giuta alla sua Settantesima edizione. Un ricco cartellone caratterizza la giornata festiva odierna.
Spicca tra tutte, dopo la sfilata dei carri, il Primo Festival "Ricciainfolk". Un ritrovarsi tra gente allegra in un'atmosfera lieta con i gruppi Folk più belli, a cominciare dalle Majorettes e la Banda San Paolese, gli sbandieratori di "Terrae Maioris", il Gruppo Storico del Duca di Montefeltro Urbino, i gruppi folkloristici: Gruppo folk "G. Moffa" di Riccia, Gruppo folk "Lis primulis di zampis" di Pagnacco (Udine), Gruppo folk "Balladores" di Ollolai (Nuoro), Gruppo folk "Lu rusciu nusciu" di Presicce (Lecce), Gruppo folk "Valle d'Itria" di Cisternino (Brindisi), Gruppo folk "La Traglia" di Jelsi.
Il programma prevede alle ore 11.15 la conferenza stampa di presentazione dei gruppi ed il convegno sul Beato Stefano nel borgo antico di Riccia. Alle 14.30 raduno dei carri in via Vittorio Emanuele II con inizio della sfilata alle ore 15.
In serata alle 21.00 il Festival del Folklore con l'esibizione dei gruppi intervenuti. Durante la manifestazione sarà possibile degustare i prodotti tipici locali. "Nunc est bibendum...".Ora è tempo di bere un buon bicchiere di vino ed attendere la premiazione dei carri vincenti.


Sagra dell'Uva di Riccia, 70ª edizione, Settembre 2001

 

"Sagra dell'Uva a Riccia"



Settantesima edizione della Sagra dell'Uva a Riccia, CB, con sfilata dei carri allegorici e Festival del Folklore. Tra i gruppi partecipano anche il gruppo folk "Lu rusciu nosciu" di Presicce, Lecce ed il gruppo folk "Valle d'Itria" di Cisternino, Brindisi.

 

Il Sannio Quotidiano

il primo quotidiano di Benevento

La Sagra dell'Uva a Riccia

Domenica, 9 settembre 2001


Si festaggia oggi la 70ª edizione della Sagra dell'Uva nella città di Riccia. Con un cartellone ricco di appuntamenti, tra i quali spicca il 1° Festival del Folklore di Riccia, "Ricciainfolk", vanno in scena puntuali i carri allegorici, vera anima della festa e prima attrazione per tutti gli appassionati, gli sbandieratori, le majorettes e, naturalmente, i gruppi folcloristici. Organizzata dall'Amministrazione Comunale della città di Riccia, dal Consorzio "Destinazione Molise", Leader II e dalla Sezione di Riccia della CAAF Col diretti, ecco nel dettaglio tutti i gruppi presenti: · il gruppo delle Majorettes e la Banda "Sanpolese" di città San Paolo di Civitate, Foggia; il gruppo degli sbandieratori di "Terrae Maioris"di Torremaggiore, Foggia; · il Gruppo Storico Corte del Duca Federico da Montefeltro, Urbino; · i gruppi Folkloristici "G. Moffa" di Riccia, il Gruppo folk "Valle d'Itria", di Cisternino, Brindisi, il Gruppo folk "Lu rusciu nosciu", di Presicce, Lecce, il gruppo folk "Balladores" di Ollolai, Nuoro, il gruppo Folk "Lis Primulis di zampis" di Pagnacco, Udine ed il Gruppo folk "La Traglia" di Jelsi, Campobasso. In serata il 1° Festival del Folklore "Ricciainfolk", con il patrocinio dell'Associazione turistica Pro-Loco ed in collaborazione con il gruppo folk "G. Moffa" di Riccia. Prenderanno parte al Festival gruppi ormai stimati e presenti nelle maggiori manifestazioni del folk italiano e straniero: il Gruppo folk "Valle d'Itria", appartenente al Consorzio dei Trulli e delle Grotte e che ha preso parte a diverse trasmissioni televisive in Rai e sui canali Mediaset; il Gruppo folk "Lu rusciu nosciu", nato per divulgare attraverso il suono della "pizzica" la musica tradizionale e culturale del Salento; il gruppo folk "Balladores", presente al Festival Internazionale di Vittoria, in Spagna e rappresentante della cultura popolare di Ollolai nel Giubileo dei circoli sardi del Mondo a Padova nell'estate del 2000, infine il gruppo Folk "Lis Primulis di zampis" gruppo friulano con un'intensa attività internazionale alle spalle, come la partecipazione al festival delle minoranze etniche e linguistiche in Polonia.

 

Una buona regione per far festa


Mercoledì, 29 Agosto 2001


Festa dell'Uva, 9 Settembre, Riccia (Campobasso) - Nel Matese, al centro del Molise, ci sono molti buoni motivi per festeggiare: le tradizioni da sempre fanno parte del nostro modo di vivere, così come l'ospitalità e la voglia di divertirsi. Se anche voi non volete perdere l'occasione per trascorrere una vacanza diversa, alla scoperta di un mondo incontaminato con i ritmi ancora scanditi dal susseguirsi del giorno e della notte, venite a trovarci: anche questa ci sembra un'ottima ragione.